Giuseppe Bini, titolare della cartoleria "Didattica Dante", a Cremona: «Sentiremo presto anche il calo degli studenti»
In questi giorni, dopo essere entrati alla Didattica Dante, occorre chiedere: chi è l’ultimo della fila? Siamo nella prima delle due settimane cruciali per il ritiro dei libri. Normale, succede così tutti gli anni. La trafila per avere i libri di testo, però, inizia almeno tre mesi prima. «Entro il 20 maggio - spiega Giuseppe Bini, titolare della libreria dal lontano 1997 - le scuole devono aver già deciso e inviato al Ministero, i testi adottati per l’anno seguente. Vale per le primarie come per le secondarie di primo e di secondo grado. Entro il 10 giugno, più o meno, questo elenco dovrebbe essere caricato sul sito delle varie scuole così che anche le famiglie possano scaricare l’elenco. Noi attingiamo a questa fonte per le nostre ordinazioni. Per fortuna è tutto ormai computerizzato: basta conoscere scuola, indirizzo, classe e sezione per avere la lista dei libri di testo in dotazione».
Ordinati con tanto anticipo, i libri dovrebbero esserci tutti. Non si può più dire, come una volta: professoressa, non mi è ancora arrivato il libro di Storia…
«Confermo che appena arrivano le prenotazioni delle famiglie – e potrebbero davvero farle in giugno – io faccio partire le ordinazioni. Non le sembrerà possibile, ma qualche libro manca sempre. Un testo che risulta disponibile nel mese di luglio, potrebbe non esserlo più in settembre».
«Confermo che appena arrivano le prenotazioni delle famiglie – e potrebbero davvero farle in giugno – io faccio partire le ordinazioni. Non le sembrerà possibile, ma qualche libro manca sempre. Un testo che risulta disponibile nel mese di luglio, potrebbe non esserlo più in settembre».
Per quale ragione?
«Dietro ad ogni libro, c’è un mondo che si apre. Le ragioni potrebbero essere diverse. In luglio potrebbe essere disponibile la vecchia edizione, a settembre potrebbero essere insufficienti le ristampe».
«Dietro ad ogni libro, c’è un mondo che si apre. Le ragioni potrebbero essere diverse. In luglio potrebbe essere disponibile la vecchia edizione, a settembre potrebbero essere insufficienti le ristampe».
Lei lavora in questo ambito da più di 20 anni. Nella sostanza, cosa è cambiato?
«Una volta c’erano molte più case editrici e molti più distributori. Poi il distributore che aveva una o due province, è diventato il distributore regionale a scapito degli altri. E adesso non consegna più direttamente: facciamo un ordine e lui spedisce. Con la riduzione dei margini di guadagno, sono scomparse le piccole società editrici, inglobate dalle (...)».
«Una volta c’erano molte più case editrici e molti più distributori. Poi il distributore che aveva una o due province, è diventato il distributore regionale a scapito degli altri. E adesso non consegna più direttamente: facciamo un ordine e lui spedisce. Con la riduzione dei margini di guadagno, sono scomparse le piccole società editrici, inglobate dalle (...)».
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Paolo Carini

