Per la rubrica: Negozi Storici L'Antico Sole di Casalbuttano
Parlare di un locale che affonda le sue radici nel 1700 può fare una certa impressione: chissà quanti fatti, episodi e curiosità potrebbero raccontare questi mattoni, solo potessero farlo…
E’ proprio il caso de l’Antico Sole, enoteca-bar di via Marconi 35 a Casalbuttano.
Danilo Zerbini, subentrato insieme a Emilia Pirini come gestore del locale nel 1992, conosce bene la storia del “Sole” visto che suo nonno, “Martino el furnèer”, già dal 1932 conduceva l’adiacente forneria. Danilo è a conoscenza della storia dello stabile e delle diverse sfaccettature che hanno contrassegnato quanto si è svolto fra quei muri, degli intrecci con la stazione di posta e con l’adiacente chiesetta di San Francesco, sino al menù che la locanda poteva offrire nella prima metà del 1800: ràane, pesìin in aiòon, làmpedre, légur, lümaghe, mustàarda... .
E racconta volentieri: «Quando abbiamo rilevato l’attività, ero produttore di veicoli Fiat: in una parola, vendevo automobili, prima di passare a commercializzare vini. Ho diversi mandati dalle miglior aziende enologiche, italiane e non, che mi danno la possibilità di conoscere a fondo i prodotti che poi trattiamo. Sono partito da un corso di sommelier frequentato anni fa solo per allargare le mie conoscenze nel settore per poi accettare la proposta di un commerciante di vini di qualità e Champagne che mi proponeva di seguire ed ampliare la sua clientela nel cremasco....
E’ proprio il caso de l’Antico Sole, enoteca-bar di via Marconi 35 a Casalbuttano.
Danilo Zerbini, subentrato insieme a Emilia Pirini come gestore del locale nel 1992, conosce bene la storia del “Sole” visto che suo nonno, “Martino el furnèer”, già dal 1932 conduceva l’adiacente forneria. Danilo è a conoscenza della storia dello stabile e delle diverse sfaccettature che hanno contrassegnato quanto si è svolto fra quei muri, degli intrecci con la stazione di posta e con l’adiacente chiesetta di San Francesco, sino al menù che la locanda poteva offrire nella prima metà del 1800: ràane, pesìin in aiòon, làmpedre, légur, lümaghe, mustàarda... .
E racconta volentieri: «Quando abbiamo rilevato l’attività, ero produttore di veicoli Fiat: in una parola, vendevo automobili, prima di passare a commercializzare vini. Ho diversi mandati dalle miglior aziende enologiche, italiane e non, che mi danno la possibilità di conoscere a fondo i prodotti che poi trattiamo. Sono partito da un corso di sommelier frequentato anni fa solo per allargare le mie conoscenze nel settore per poi accettare la proposta di un commerciante di vini di qualità e Champagne che mi proponeva di seguire ed ampliare la sua clientela nel cremasco....
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Angelo Galimberti



