Intervista a Carolina Maffezzoni, direttore sociosanitario di Ats Val Padana sui servizi di assistenza e cura rivolti alle famiglie con anziani fragili
In questi anni le necessità assistenziali del nostro territorio sono cresciute a livello esponenziale, tra anzianità, malattia e disabilità e la tendenza ad evitare l’ospedalizzazione. Questo porta a cercare di assistere il più possibile le persone al proprio domicilio. A fotografare la situazione è Carolina Maffezzoni, direttore sociosanitario di Ats Val Padana: «Il sostegno al domicilio delle persone in condizione di fragilità è una tematica aperta e di grande rilievo, tenuto conto dell’aumento della popolazione anziana e della aspettativa di vita, condizioni che interrogano, da diverso tempo, il sistema dei servizi. Nei nostri territori si è sempre più qualificata la risposta dei servizi residenziali, mentre è più in difficoltà l’offerta di servizi al domicilio per diverse ragioni. In primis il servizio di assistenza domiciliare dei Comuni copre in media il 2% della popolazione over 65 anni e fatica oggi sia a potenziare l’intensità delle prestazioni, sia ad estendere la platea dei beneficiari, anche per difficoltà nel reperimento delle figure professionali necessarie. (...)
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Laura Bosio

