L'intervista - Sara Frattini, professionista del settore farmaceutico, racconta il suo percorso: «Chiusa in laboratorio tra pozioni e provette? No, produco principi attivi»

Laureata in Chimica Organica all’Università degli Studi di Milano, dopo una specializzazione in sintesi chimica ottenuta presso il Politecnico di Milano, Sara Frattini ha sempre lavorato nell’ambiente della chimica farmaceutica, sebbene con diversi ruoli. Una crescita professionale che le ha permesso di vedere la professione da diversi punti di osservazione, pur senza rinunciare alla propria vita e ai propri interessi.
Come è stato il suo percorso?
«Già mentre frequentavo la scuola di specializzazione avevo ricevuto diverse offerte di lavoro, ne ho accettata una a Verona dove ho iniziato a lavorare come chimico ricercatore in un’azienda farmaceutica multinazionale in cui mi sono occupata di ricerca di nuovi principi attivi farmaceutici. Dopodiché mi sono spostata in una nuova azienda, questa volta a Milano, dove ho iniziato svolgendo più o meno lo stesso lavoro, prima di crescere diventando capo laboratorio e poi gestore di progetti all’interno dei team di ricerca internazionali della farmaceutica per cui lavoravo»...
«Già mentre frequentavo la scuola di specializzazione avevo ricevuto diverse offerte di lavoro, ne ho accettata una a Verona dove ho iniziato a lavorare come chimico ricercatore in un’azienda farmaceutica multinazionale in cui mi sono occupata di ricerca di nuovi principi attivi farmaceutici. Dopodiché mi sono spostata in una nuova azienda, questa volta a Milano, dove ho iniziato svolgendo più o meno lo stesso lavoro, prima di crescere diventando capo laboratorio e poi gestore di progetti all’interno dei team di ricerca internazionali della farmaceutica per cui lavoravo»...
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Mauro Taino

