Intervista a Valeria Patelli, sindaco di Calvatone e candidato alle regionali per Forza Italia
«Amo il territorio in cui vivo e a star ferma non riesco: ecco chi me l’ha fatto fare». Non sono le bianche scogliere di Dover, né la California. È Calvatone, milleduecento abitanti nella punta sud-orientale della provincia di Cremona, un’area che fatica ad attrarre insediamenti produttivi e abitativi. Valeria Patelli, invece, ci vede «tanta ricchezza». Dal 2019 è sindaco del paese in cui era già stata, nella tornata precedente, assessore. Conosce luoghi e persone. E quindi limiti e potenzialità. Patelli è anche Consigliere provinciale (sempre per Forza Italia), avvocato e mamma (sua figlia ha 8 anni) e già in lizza – con una candidatura di servizio – alle scorse Politiche. La domanda sul perchè si prenda la briga di correre anche in Regione Lombardia è lecita.
«Credo che ci si debba spendere – dice Patelli –. In alcuni territori è più facile, in altri meno, come il Casalasco. Però qui si può vivere bene e si può essere attrattivi dal punto di vista economico, culturale e dei servizi». L’obiettivo è «portare a più alti livelli» l’attenzione su queste potenzialità.
«Credo che ci si debba spendere – dice Patelli –. In alcuni territori è più facile, in altri meno, come il Casalasco. Però qui si può vivere bene e si può essere attrattivi dal punto di vista economico, culturale e dei servizi». L’obiettivo è «portare a più alti livelli» l’attenzione su queste potenzialità.
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Cristiano Guarneri

