Attualità

Carlo Cottarelli: «Sono qui per limitare i danni»

L'intervista - L'economista cremonese analizza le prospettive della XIX legislatura dopo la fiducia incassata dal Governo alla Camera e al Senato. «La Presidente Meloni è stata vaga: nel discorso mancano le coperture.

«Non mi chiami Senatore, la prego, non ci sono ancora abituato».
Inizia così la prima intervista da membro del Parlamento all’economista cremonese Carlo Cottarelli che, come di consueto ogni mese, è ospite all’interno del nostro settimanale per commentare i fatti più importanti della politica, dell’economia e della società, a livello nazionale e internazionale. Riprende, dunque, questo spazio fisso che avevamo sospeso solo in occasione della campagna elettorale, per raccogliere le prime impressioni di questa nuova avventura al servizio delle Istituzioni che vede protagonista il nostro illustre concittadino, ma anche per avere una prima impressione, a caldo, in merito al discorso programmatico pronunciato dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che martedì ha ottenuto la fiducia alla Camera dei Deputati e mercoledì al Senato, iniziando, dunque, il proprio cammino alla guida del Paese.
Dottor Cottarelli, da pochi giorni ha iniziato una nuova avventura come rappresentante dei cittadini in Parlamento. Quali sono le sue prime impressioni e sensazioni?
«Naturalmente, c’è grande emozione, a partire da quando sono entrato per la prima volta. Per il resto, siamo in una fase ancora iniziale perchè abbiamo avuto solo due sedute relative al funzionamento del Senato: la nomina del presidente del Senato e poi la seconda seduta per la nomina del vicepresidente del Senato, del Questore e dei Segretari. La prima vera riunione relativa all’azione istituzionale è stata quella di mercoledì, per il voto della fiducia al Governo e il lavoro intenso partirà quando si inizieranno a discutere le leggi in Commissione»...
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