Intervista a Danilo Toninelli, ex ministro e probiviro del Movimento 5 Stelle
Nel Paese, sono loro il vero “terzo polo”. In provincia di Cremona, però – e in generale al Nord – il Movimento 5 Stelle fa registrare un tracollo di poco inferiore a quello leghista. Nel capoluogo, alla Camera i votanti in meno sono oltre 5mila, al Senato 4.700. In termini percentuali, il dato più allarmante si registra a Casalmaggiore: - 17%, in entrambi i rami del Parlamento. La rimonta di Conte e dei suoi si è concentrata tutta (o quasi) al centro sud. Perché? Cos’è mancato? Come ripartire? Lo abbiamo chiesto all’ex ministro Danilo Toninelli, ancora nelle file del movimento di Grillo.
«È una differenza che abbiamo messo in conto, quella tra nord e sud. La conoscevamo. E poteva andare peggio. Il fattore politicamente rilevante è che il Movimento 5 Stelle è vivo e vegeto. E ha un margine di miglioramento e di crescita molto più ampio di quello verificatosi in queste poche settimane di campagna elettorale». (...)
«È una differenza che abbiamo messo in conto, quella tra nord e sud. La conoscevamo. E poteva andare peggio. Il fattore politicamente rilevante è che il Movimento 5 Stelle è vivo e vegeto. E ha un margine di miglioramento e di crescita molto più ampio di quello verificatosi in queste poche settimane di campagna elettorale». (...)
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Cristiano Guarneri

