L'intervista - Salvatore Militello analizza le criticità dell’anno scolastico appena iniziato. Centinaia di posti vacanti fra infanzia, primaria e secondaria. Addirittura 850 gli insegnanti di sostegno che mancano all’appello. Carenti anche gli edifici

Appena iniziate le scuole, a tracciare un quadro della situazione tra spazi insufficienti e carenza di personale docente e non è Salvatore Militello, Segretario Generale della Cisl Scuola Asse del Po.
Che inizio anno stiamo vivendo?
«Caotico, come sempre. Non è cambiato nulla in questi anni: la scuola continua a essere vista come una spesa e non come un investimento per le generazioni future. Credo che dobbiamo trovare dei criteri che ci permettono di superare questo caos iniziale e cominciare l’anno scolastico con tutti i docenti e il personale Ata in servizio per garantire il normale svolgimento dell’attività a tutti i ragazzi»...
«Caotico, come sempre. Non è cambiato nulla in questi anni: la scuola continua a essere vista come una spesa e non come un investimento per le generazioni future. Credo che dobbiamo trovare dei criteri che ci permettono di superare questo caos iniziale e cominciare l’anno scolastico con tutti i docenti e il personale Ata in servizio per garantire il normale svolgimento dell’attività a tutti i ragazzi»...
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Mauro Taino

