Intervista a Giordano Nobile, dell'omonima agenzia turistica
Un cauto ottimismo, se si usa una terminologia politica. Invece: qualche contatto alla Borsa del turismo e le prime prenotazioni primaverili per andare sul concreto. Giordano Nobile, responsabile dell’omonima agenzia di piazza Roma si avvicina alla Pasqua con una speranza di fondo: che il turismo riparta davvero.
Sui quotidiani nazionali, si ipotizza che un italiano su due vada in vacanza nel periodo pasquale e che le mete preferite siano le città d’arte. Le risulta?
«È una percentuale molto lontana per la nostra città, ma qualcosa si sta muovendo. Abbiamo fatto qualche biglietto per Roma, alcune prenotazioni alberghiere, ma restano lontani i tempi in cui, per Pasqua, si passavano 4 giorni a Parigi, a Londra oppure ad Atene. La gente torna a viaggiare, ma sceglie un turismo di prossimità, un “fai da te” che non necessita dell’agenzia turistica. Colgo comunque qualche segnale positivo: c’è chi recupera i viaggi di nozze saltati per la pandemia. Dalla quale non mi azzarderei a dire che stiamo uscendo. Stiamo imparando a conviverci».
«È una percentuale molto lontana per la nostra città, ma qualcosa si sta muovendo. Abbiamo fatto qualche biglietto per Roma, alcune prenotazioni alberghiere, ma restano lontani i tempi in cui, per Pasqua, si passavano 4 giorni a Parigi, a Londra oppure ad Atene. La gente torna a viaggiare, ma sceglie un turismo di prossimità, un “fai da te” che non necessita dell’agenzia turistica. Colgo comunque qualche segnale positivo: c’è chi recupera i viaggi di nozze saltati per la pandemia. Dalla quale non mi azzarderei a dire che stiamo uscendo. Stiamo imparando a conviverci».
Paolo Carini

