I viaggi di Moreno che oggi ospita Ludmilla e i due figli
Malagnino, paese mobilitato per l’aiuto e accoglienza verso i profughi dall’Ucraina. Il Comune, la parrocchia, il gruppo “Amala… Gnino’, la Protezione civile, molte associazioni e volontari stanno raccogliendo cibo e medicinali destinati all’ospedale di Vinnitsya. Tra le varie iniziative spiccano i viaggi di Moreno Donelli per recarsi direttamente al confine della nazione martoriata dalla guerra in modo da portare beni essenziali e trasportare fino in Italia le persone che fuggono dai bombardamenti.
Il primo tragitto per arrivare a destinazione, distante circa duemila chilometri, è avvenuto in camper qualche settimana fa, mentre il secondo a cui lui stesso ha partecipato da autista si è concluso da poco. I tre profughi appena arrivati sono stati accompagnati da Donelli in farmacia per le necessarie verifiche sanitarie con i tamponi anti Covid 19. L’amministrazione comunale del piccolo paese si è fatto carico del coordinamento degli aiuti a favore dell’Ucraina e ha messo disposizione un proprio locale per ammassare le scorte donate. Queste sono inviate a Kiev mediante alcuni furgoni blindati - acquistati dall’imprenditore ucraino, Vladimir Bykovsky, residente a Malagnino -, per sostenere la resistenza del suo popolo contro l’invasione russa e il relativo conflitto. Grazie al supporto degli amici e della moglie, Donelli si sta prodigando in questa solidarietà umana tra nazioni lontane. Tre persone, mamma e due figli sono ospitati a casa sua, ma domenica scorsa è andato ancora sul confine tra Romania ed Ucraina per portare aiuti concreti consistenti in cibi, vestiti, coperte, materassi, sedie a rotelle per disabili e medicinali e trasferire regolarmente in Italia altre persone. Stavolta vi erano meno profughi disponibili ad essere trasportati in Italia perché le vie di comunicazione tra i vari paesi sono state interrotte dai bombardamenti sulle ferrovie vicine e sulle strade....
Il primo tragitto per arrivare a destinazione, distante circa duemila chilometri, è avvenuto in camper qualche settimana fa, mentre il secondo a cui lui stesso ha partecipato da autista si è concluso da poco. I tre profughi appena arrivati sono stati accompagnati da Donelli in farmacia per le necessarie verifiche sanitarie con i tamponi anti Covid 19. L’amministrazione comunale del piccolo paese si è fatto carico del coordinamento degli aiuti a favore dell’Ucraina e ha messo disposizione un proprio locale per ammassare le scorte donate. Queste sono inviate a Kiev mediante alcuni furgoni blindati - acquistati dall’imprenditore ucraino, Vladimir Bykovsky, residente a Malagnino -, per sostenere la resistenza del suo popolo contro l’invasione russa e il relativo conflitto. Grazie al supporto degli amici e della moglie, Donelli si sta prodigando in questa solidarietà umana tra nazioni lontane. Tre persone, mamma e due figli sono ospitati a casa sua, ma domenica scorsa è andato ancora sul confine tra Romania ed Ucraina per portare aiuti concreti consistenti in cibi, vestiti, coperte, materassi, sedie a rotelle per disabili e medicinali e trasferire regolarmente in Italia altre persone. Stavolta vi erano meno profughi disponibili ad essere trasportati in Italia perché le vie di comunicazione tra i vari paesi sono state interrotte dai bombardamenti sulle ferrovie vicine e sulle strade....
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Daniele Ardigò

