Massimiliano Panarari analizza gli sviluppi della crisi fra Russia e Ucraina per la politica italiana
Il filoputinismo italiano sta vivendo una ritirata. Ed è stato fortemente ridimensionato dalle decisioni assunte dal governo di unità nazionale di Mario Draghi, che riconferma la sua utilità come formula tecnico-politica in questo ulteriore, drammatico frangente che succede - o, per meglio dire, si assomma - alla pandemia. Un «danno collaterale» per la propaganda filorussa non ben calcolato, quindi, anche se certi malumori politici “antisistema” contro la Nato e la Ue covano, pronti a riesplodere in futuro, e l’eclissi dei filoputiniani potrebbe essere temporanea (a meno di caduta del dittatore russo), o destinata a trovare nuove bandiere...
Massimiliano Panarari
Professore associato di Sociologia della comunicazione
Università Mercatorum di Roma
e docente di Marketing politico
alla Luiss School of Government
Professore associato di Sociologia della comunicazione
Università Mercatorum di Roma
e docente di Marketing politico
alla Luiss School of Government
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