L'intervista - Carlo Cottarelli analizza le conseguenze della crisi fra Russia e Ucraina, i risvolti sulla ripresa e le prospettive relative all’azione del Governo: «Danni seri ai rapporti commerciali. Ma cruciale sarà la nostra dipendenza dal gas»
Più volte pronosticato dagli Stati Uniti, il temuto attacco della Russia ai danni dell’Ucraina si è verificato: poco dopo le sei del mattino, orario di Mosca (le tre in Italia), il presidente Vladimir Putin, ha annunciato un’ “operazione militare speciale” nel Donbass. Proprio le possibili conseguenze di questa crisi sono al centro della consueta intervista mensile all’economista cremonese Carlo Cottarelli, con cui abbiamo anche analizzato la situazione sul fronte economico, sanitario e politico.
Dottor Cottarelli, partiamo dalla crisi fra Ucraina e Russia. Qual è il suo giudizio preliminare su questa vicenda?
«Innanzitutto, auspicavo che non scoppiasse un conflitto armato e che alla fine si potesse arrivare a una soluzione di tipo diplomatico perchè la guerra, oltre alle vittime, che rischiano di essere moltissime, avrà conseguenze importanti anche di altra natura, a livello politico ed economico»...
«Innanzitutto, auspicavo che non scoppiasse un conflitto armato e che alla fine si potesse arrivare a una soluzione di tipo diplomatico perchè la guerra, oltre alle vittime, che rischiano di essere moltissime, avrà conseguenze importanti anche di altra natura, a livello politico ed economico»...
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