L'intervista - Laura Valenti, Segretario Generale Flc Cgil Cremona, spiega le ragioni dello sciopero: Tra le motivazioni, il rinnovo dei contratti e la regolarizzazione del personale. “Fondo dedizione”: trattamento inadeguato rispetto ai colleghi europei

La scuola sciopera. La data fissata è quella di venerdì 10 dicembre. A spiegare le ragioni e la situazione del settore scolastico è Laura Valenti, Segretario Generale Flc Cgil Cremona. Lo sciopero è stato indetto da Flc Cgil, Uil scuola, Gilda e Snals contro la legge di bilancio del governo Draghi.
Quali sono le ragioni dello sciopero?
«Questo avviene a causa di un atteggiamento del governo che, al di là della retorica della “scuola al centro”, umilia a tutti gli effetti il mondo della conoscenza. Dopo due anni di retorica sulla scuola pubblica il governo ha fatto una scelta molto precisa: disinvestire su tutto il personale della scuola. Dopo due drammatici anni di pandemia è diventato chiaro a tutte e a tutti quanto la scuola sia indispensabile per il nostro presente e il nostro futuro, quanto sia importante nella vita di ogni giorno per le studentesse e gli studenti, quanto siano indispensabili tutte le diverse professionalità che vivono e operano in essa. La bozza di legge di bilancio non dà risposte sufficienti per contrastare le diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese: se serve stabilizzare il lavoro, si deve partire da sanità e scuola»...
«Questo avviene a causa di un atteggiamento del governo che, al di là della retorica della “scuola al centro”, umilia a tutti gli effetti il mondo della conoscenza. Dopo due anni di retorica sulla scuola pubblica il governo ha fatto una scelta molto precisa: disinvestire su tutto il personale della scuola. Dopo due drammatici anni di pandemia è diventato chiaro a tutte e a tutti quanto la scuola sia indispensabile per il nostro presente e il nostro futuro, quanto sia importante nella vita di ogni giorno per le studentesse e gli studenti, quanto siano indispensabili tutte le diverse professionalità che vivono e operano in essa. La bozza di legge di bilancio non dà risposte sufficienti per contrastare le diseguaglianze sociali, economiche e geografiche del Paese: se serve stabilizzare il lavoro, si deve partire da sanità e scuola»...
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Mauro Taino

