Professioni - Da oltre due anni Francesca Dizioli gestisce la farmacia nel Comune di Sesto ed Uniti. Studio, prossimità e ascolto sono indispensabili per intraprendere la professione
Il liceo scientifico a Lodi, l’università a Ferrara, poi il lavoro in una farmacia come dipendente e quello in una multinazionale del settore fino all’acquisizione dell’attività nel comune di Sesto ed Uniti. E’ questo il percorso di Francesca Dizioli che ha sempre avuto chiaro come la professione di farmacista sarebbe stata la sua vita.
Quando ha deciso di intraprendere questa professione?
«Sin da piccola, già alle scuole medie, dicevo che avrei fatto la farmacista: mi piaceva quest’ambito e quello medico, ma non lo avrei mai fatto. Mi vedevo più a contatto con le persone. Devo dire che nessuno dei miei parenti svolge questa professione per cui non l’ho vissuta da vicino. Credo si tratti di una cosa un po’ innata, non c’è nessuna motivazione particolare che mi ha spinto verso questa professione. Quando poi ho studiato all’università e ho iniziato a praticare devo dire che ho azzeccato la scelta, mentre ho visto altre mie amiche poi tirarsi indietro»...
«Sin da piccola, già alle scuole medie, dicevo che avrei fatto la farmacista: mi piaceva quest’ambito e quello medico, ma non lo avrei mai fatto. Mi vedevo più a contatto con le persone. Devo dire che nessuno dei miei parenti svolge questa professione per cui non l’ho vissuta da vicino. Credo si tratti di una cosa un po’ innata, non c’è nessuna motivazione particolare che mi ha spinto verso questa professione. Quando poi ho studiato all’università e ho iniziato a praticare devo dire che ho azzeccato la scelta, mentre ho visto altre mie amiche poi tirarsi indietro»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 2 DICEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Mauro Taino
- Tag:
- Salute

