Ma i segni del riscaldamento globale impattano anche qui Nuovo appuntamento con la rubrica: Passeggiando Zaino in spalla
La passeggiata verso la vedretta orientale del ghiacciaio di Fellaria è affascinante quanto malinconica: in mezza giornata è possibile apprendere sul campo cosa significhi il riscaldamento globale e come questo fenomeno impatti non solo sul paesaggio ma anche sull’economia ed altri aspetti della vita umana. Questo angolo delle Alpi lombarde, ai confini con la Svizzera romancia, sembra lontano ma le acque di fusione di questo ghiacciaio alimentano centrali idroelettriche che forniscono energia alle città lombarde e le stesse acque confluiscono nell’Adda, un corso d’acqua fondamentale per irrigare vasti settori della nostra pianura.
Quest’amara consapevolezza non impedisce, però, di trascorrere una serena giornata in montagna contemplando un paesaggio davvero più unico che raro che molti associano ai più selvaggi scenari nord-europei o financo all’Islanda.
Il punto di partenza è Campo Moro, ad una quindicina di chilometri dal fondovalle della val Malenco, laterale della Valtellina solcata dal Mallero, torrente che si getta nell’Adda nei pressi di Sondrio. In località Campo Moro è presente un parcheggio abbastanza ampio: da qui partono diverse escursioni, quelle più facili verso i rifugi Cristina e Ca’ Runcasch (fattibili anche d’inverno con le ciaspole!), quelle più impegnative verso i rifugi Carate Brianza e Marinelli Bombardieri....
Quest’amara consapevolezza non impedisce, però, di trascorrere una serena giornata in montagna contemplando un paesaggio davvero più unico che raro che molti associano ai più selvaggi scenari nord-europei o financo all’Islanda.
Il punto di partenza è Campo Moro, ad una quindicina di chilometri dal fondovalle della val Malenco, laterale della Valtellina solcata dal Mallero, torrente che si getta nell’Adda nei pressi di Sondrio. In località Campo Moro è presente un parcheggio abbastanza ampio: da qui partono diverse escursioni, quelle più facili verso i rifugi Cristina e Ca’ Runcasch (fattibili anche d’inverno con le ciaspole!), quelle più impegnative verso i rifugi Carate Brianza e Marinelli Bombardieri....
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Paolo Reale



