Il 9 giugno il Presidente Attilio Fontana sarà a Cremona per presentare gli interventi e gli investmenti programmati dalla Regione sul nostro territorio all’interno del “Piano Lombardia”.
Grande l’attesa che circonda questo evento per una provincia come la nostra, da molto tempo alle prese con una serie di nodi da sciogliere, innanzitutto a livello infrastrutturale (si veda l’annosa questione dell’autostrada regionale Cremona-Mantova e quella relativa al tormentato collegamento ferroviario fra la nostra città e il capoluogo lombardo, nda). Ma non solo: fra gli investimenti previsti nei prossimi anni sul nostro territorio, vi è anche quello di un nuovo ospedale. Ad oggi, nonostante numerose indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, si sa ancora pochissimo di questa struttura e delle sue caratteristiche (sarà un complesso di livello regionale oppure no?) così come non è chiaro il destino della struttura esistente, realizzata negli anni 70 e per molti versi ancora funzionale. Strategici saranno poi gli interventi pianificati dalla Regione per potenziare la medicina territoriale, il “comparto” che ha evidenziato le maggiori fragilità proprio nell’anno della pandemia.
Cremona, inoltre, si aspetta risposte precise su altre questioni fondamentali, come il futuro della Fiera, il secondo polo fieristico per dimensioni dopo quello di Milano, il rilancio turistico del Po e il suo utilizzo per il trasporto delle merci che abbia nel porto di Cremona il suo hub principale. E, ancora, grande importanza avranno gli investimenti previsti (quelli già in essere e quelli che verranno), per sostenere il sistema produttivo e il lavoro, prostrati da un anno di pandemia. Pochi giorni fa il Presidente della Regione Lombardia è stato nella vicina Mantova per annunciare il Piano destinato a quel territorio che riceverà investimenti per quasi 300 milioni di euro. Fra le opere previste, la Cremona-Mantova e la Gronda Nord Viadana - Casalmaggiore, che interessano anche la nostra provincia...
Cremona, inoltre, si aspetta risposte precise su altre questioni fondamentali, come il futuro della Fiera, il secondo polo fieristico per dimensioni dopo quello di Milano, il rilancio turistico del Po e il suo utilizzo per il trasporto delle merci che abbia nel porto di Cremona il suo hub principale. E, ancora, grande importanza avranno gli investimenti previsti (quelli già in essere e quelli che verranno), per sostenere il sistema produttivo e il lavoro, prostrati da un anno di pandemia. Pochi giorni fa il Presidente della Regione Lombardia è stato nella vicina Mantova per annunciare il Piano destinato a quel territorio che riceverà investimenti per quasi 300 milioni di euro. Fra le opere previste, la Cremona-Mantova e la Gronda Nord Viadana - Casalmaggiore, che interessano anche la nostra provincia...
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