D-Heart è l’elettrocardiografo digitale per curarsi “senza paura”. Design e medicina uniti in un dispositivo a misura di paziente
Si appoggia sul petto e “legge” il cuore. Si chiama D-Heart (digital heart) il dispositivo ECG per smartphone a derivazioni multiple premiato all’ultima edizione del Compasso d’Oro ADI. Com spiega il fondatore dell’omonima start-up Nicolò Briante, «l’idea nasce da un’intuizione di Niccolò Maurizi, amico e compagno di avventura in questo progetto. All’età di sedici anni, fu colpito da un infarto miocardico, che l’ha portato a sviluppare il desiderio di dedicare la propria vita alla ricerca sulle patologie cardiache. Oggi Niccolò lavora come medico ricercatore all’università di Firenze: «Il suo punto di vista costituisce un unicum - aggiunge il collega - da un lato c’è l’importanza di sapere cosa vuol dire essere un paziente cardiopatico, dall’altro l’opportunità capire cosa si aspetta un cardiologo in termini di affidabilità clinica, per poter fornire una diagnosi corretta, anche a distanza»...
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Lidia Gallanti



