Intervisa a Umberto Cabini: l’appello alle istituzioni per fare sistema
Con la moda, il design è uno dei settori più rappresentativi del made in Italy nel mondo. Il rapporto “Io sono cultura” promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere lo annovera tra gli asset strategici della filiera creativa, per raccontare come “l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”. Ne abbiamo parlato con Umberto Cabini, già presidente dell’Associazione Industriali di Cremona, vice presidente dell’Associazione per il Disegno Industriale e nel 2020 riconfermato alla presidenza della Fondazione Compasso d’Oro.
Nel manifesto “Un’economia a misura d’uomo contro la pandemia e la crisi climatica” reso pubblico da Fondazione Symbola, il design compare tra i settori di spicco per il rilancio del Paese.
«Il design, in particolare quello del prodotto, incarna i principi dell’economia circolare. Il messaggio è chiaro: siamo di fronte ad una sfida di enorme portata, non bisogna perdere l’occasione per riconfermare il ruolo del nostro Paese, che si distingue per la propria efficienza in ambiti come il riciclo di rifiuti e l’utilizzo delle energie rinnovabili. A volte tendiamo a sottovalutarci, ma possediamo eccellenze che pochi conoscono».
«Il design, in particolare quello del prodotto, incarna i principi dell’economia circolare. Il messaggio è chiaro: siamo di fronte ad una sfida di enorme portata, non bisogna perdere l’occasione per riconfermare il ruolo del nostro Paese, che si distingue per la propria efficienza in ambiti come il riciclo di rifiuti e l’utilizzo delle energie rinnovabili. A volte tendiamo a sottovalutarci, ma possediamo eccellenze che pochi conoscono».
In termini pratici?
«Oggi assistiamo ad una trasformazione del prodotto: ciò che si progetta deve essere pensato in modo da poter essere “a impatto zero”, nel rispetto dell’ecosistema in cui s’inserisce. Non a caso, il tema della XXVI edizione del Compasso d’oro era “Mettere radici”, per ricordare la connessione tra ciò che si produce e le ricadute sull’ambiente. In quest’ottica, il design viaggia in parallelo all’innovazione tecnologica, che influenza l’inventiva e i processi produttivi in ogni settore»....
«Oggi assistiamo ad una trasformazione del prodotto: ciò che si progetta deve essere pensato in modo da poter essere “a impatto zero”, nel rispetto dell’ecosistema in cui s’inserisce. Non a caso, il tema della XXVI edizione del Compasso d’oro era “Mettere radici”, per ricordare la connessione tra ciò che si produce e le ricadute sull’ambiente. In quest’ottica, il design viaggia in parallelo all’innovazione tecnologica, che influenza l’inventiva e i processi produttivi in ogni settore»....
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Lidia Gallanti

