Crema integra i nuovi media per arginare la povertà educativa Intervista all'assessore Emanuela Nichetti
Più che utile, indispensabile. Nell’ultimo anno, il digitale è entrato a gamba tesa nella vita quotidiana e nelle modalità d’interazione e condivisione di contenuti. Lo stesso è avvenuto per enti locali e pubbliche amministrazioni, che in pochi mesi hanno ripensato procedure e servizi al cittadino. Non sono da meno le istituzioni culturali, costrette anche su scala locale ad un cambio di passo verso nuove forme di fruizione per non perdere il contatto con il pubblico. Così è stato a Crema, dove le piattaforme digitali hanno integrato l’attività standard di museo e biblioteca cambiando le logiche del sistema cultura. La riflessione parte dai dati condivisi nel Documento Unico di Programmazione 2021, che permettono di fare una panoramica sull’anno appena trascorso: «Inutile dire che il confronto tra 2019 e 2020 è negativo per il comparto culturale e turistico», commenta Emanuela Nichetti, assessore comunale alla partita. «Dopo una significativa crescita di visitatori e investimenti registrata nel triennio precedente ha subìto un crollo verticale legato alla pandemia, passando dalle 159mila alle 11mila presenze. Preso singolarmente, quest’ultimo dato esprime comunque un valore positivo, considerando che l’anno scorso siamo stati aperti solo cinque mesi, tra giugno e ottobre 2020».
In compenso è cresciuta la partecipazione digitale:
«Essere passati ad un’altra modalità ci ha permesso di mantenere il legame con tantissime persone, che ci hanno seguiti soprattutto attraverso le piattaforme digitali. In particolare sui social, dove in un anno - dal 15 marzo 2020 al 15 marzo 2021 - abbiamo raggiunto un totale di circa 897.187 persone. Su Facebook le interazioni hanno sfiorato quota 121.500, per un totale di 307 contenuti video condivisi, che hanno totalizzato oltre 296 mila visualizzazioni. Sono cifre significative, soprattutto se s’intende la cultura anche come attività sociale. Non è la stessa cosa che viverla in presenza, ma è stato un modo per ritrovarci vicini in modo diverso»....
«Essere passati ad un’altra modalità ci ha permesso di mantenere il legame con tantissime persone, che ci hanno seguiti soprattutto attraverso le piattaforme digitali. In particolare sui social, dove in un anno - dal 15 marzo 2020 al 15 marzo 2021 - abbiamo raggiunto un totale di circa 897.187 persone. Su Facebook le interazioni hanno sfiorato quota 121.500, per un totale di 307 contenuti video condivisi, che hanno totalizzato oltre 296 mila visualizzazioni. Sono cifre significative, soprattutto se s’intende la cultura anche come attività sociale. Non è la stessa cosa che viverla in presenza, ma è stato un modo per ritrovarci vicini in modo diverso»....
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Lidia Gallanti

