L'intervista - Il presidente dell'Ordine dei Medici invita a serrare le fila: «Arrivassero tante dosi, abbiamo il dovere di metterci a disposizione». E sul nuovo ospedale: «Dobbiamo sentirlo nostro fin dall'inizio. La comunità cremonese deve essere coinvolta»
Sullo sfondo c’è il nuovo ospedale di Cremona. Se ne parlava da mesi, la settimana scorsa c’è stato l’annuncio, ma abbiamo 8 anni di tempo per progettarlo bene. Gianfranco Lima, presidente dell’Ordine dei medici provinciale, suggerisce un concorso d’idee sul progetto con il coinvolgimento del mondo economico cremonese: ingegneri, architetti e imprese. Vedremo: se i soldi li mette la Regione, non è così scontata la presenza cremonese. Il problema di oggi è la campagna di vaccinazione. Mercoledì mattina, l’Ordine ha spedito 1.700 mail per sondare la disponibilità dei medici di base a partecipare alla campagna. Dovranno aderire al bando regionale o al bando dell’Ats. Motivazioni deontologiche a parte, il primo offre una retribuzione di 40 euro per giornata e non occorre un’indagine dettagliata per venire a conoscenza che un muratore, a cottimo, ne prende 50. Il bando dell’Ats, invece, non prevede alcun compenso. L’Ordine dei medici, però, non si straccia le vesti come ha fatto l’Ordine dei farmacisti. Lima la ritiene una possibilità, visto che comunque i medici di base non avranno tante ore da mettere a disposizione. Conta però di esserci, per partecipare alla battaglia contro il virus. Lo stesso presidente, settantenne, conta di scendere in campo.
Mentre il Governo, finalmente, indica dei criteri di priorità a livello nazionale, la fondazione Gimbe fa notare che siamo ancora molto indietro. Alla sera del 9 marzo, solo il 5% degli Ottantenni ha ricevuto le due dosi del Pfizer mentre il 30% ne ha ricevuto una sola.
Ma c’è anche la scuola: giusto chiuderla o è necessario fare ogni sforzo per tenerla aperta? Lima che ha la sede in via Palestro e che ogni giorno assiste all’uscita da scuola di centinaia di studenti, ritiene che, in questa situazione non si possa tenere aperta. A malincuore, ma con realismo...
Mentre il Governo, finalmente, indica dei criteri di priorità a livello nazionale, la fondazione Gimbe fa notare che siamo ancora molto indietro. Alla sera del 9 marzo, solo il 5% degli Ottantenni ha ricevuto le due dosi del Pfizer mentre il 30% ne ha ricevuto una sola.
Ma c’è anche la scuola: giusto chiuderla o è necessario fare ogni sforzo per tenerla aperta? Lima che ha la sede in via Palestro e che ogni giorno assiste all’uscita da scuola di centinaia di studenti, ritiene che, in questa situazione non si possa tenere aperta. A malincuore, ma con realismo...
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Paolo Carini
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