La storia - Francesco Mori, apicoltore cremonese “tra i migliori d’Italia” per il quinto anno di fila: produttore dal 2011, oggi si prende cura di 120 famiglie di api tra Cremona, Piacenza e Lodi: «Per proteggerle è importante non turbare il loro equilibrio, il rispetto è tutto»
Il rispetto è oro. Lo insegnano le api, che restituiscono miele e cera a chi se ne prende cura. Così ci spiega Francesco Mori, trent’anni, da dieci apicoltore. Una passione nata subito dopo il diploma di studi superiori all’istituto Stanga di Cremona, grazie al fortuito incontro con Luigi Carletti, noto apicoltore cremonese; con lui svolge l’apprendistato e impara i fondamenti del mestiere e pochi anni dopo decide di mettersi in proprio, l’orgoglio di mettersi alla prova. Intervistato otto anni fa da Mondo Padano, lo ritroviamo a gestire l’attività avviata a Formigara. Iniziata con una trentina di arnie, oggi ne conta oltre un centinaio, distribuite tra il territorio cremonese, lodigiano e piacentino. Tempo, costanza e dedizione accompagnano il lavoro attraverso le stagioni, che scandiscono i tempi di raccolta, lavorazione e riposo. L’impegno è ricompensato dalla bontà del raccolto e riconosciuto nell’ambito del concorso “Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia” promosso dall’Osservatorio Nazionale Miele, che lo premia per il quinto anno consecutivo. Gusto, olfatto, consistenza e presentazione concorrono a selezionare i migliori mieli italiani di produzione propria: all’analisi degli esperti degustatori si affianca quella chimico-fisica che consente di stabilire acidità e parametri del prodotto...
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Lidia Gallanti



