Carlo Cottarelli sul piano nazionale di ripresa e resilienza in vista di “NEXT GENERATION EU”. E’ fondamentale un Recovery Plan che spieghi come e quando saranno impiegati i fondi
Grande partecipazione per il webinar (oltre 400 persone connesse) promosso dalla facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica e dal CeSPEM relativamente al tema “Il piano nazionale di ripresa e resilienza in vista di NEXT GENERATION EU”.
Ospite d’eccezione Carlo Cottarelli, economista cremonese e direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica, stimolato dalle domande di Francesco Timpano, direttore del CeSPEM, Centro Studi di Politica Economica “Mario Arcelli” dell’ateneo cattolico, e Federico Arcelli, docente di Politica Economica.
Come noto, il Recovery Fund comporta la presentazione di un programma di azioni destinate a favorire la crescita, la ripresa e la resilienza dei Paesi dell’Unione Europea che verranno finanziati dall’Ue con importi molto elevati (oltre 200 miliardi di euro per l’Italia, il maggior beneficiario fra i Paesi del Vecchio Continente): come sottolinea Cottarelli, «è importante inquadrare questo piano nell’attuale situazione economica italiana, che sappiamo non essere tra le più floride, per capire vantaggi e rischi connessi»...
Ospite d’eccezione Carlo Cottarelli, economista cremonese e direttore dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica, stimolato dalle domande di Francesco Timpano, direttore del CeSPEM, Centro Studi di Politica Economica “Mario Arcelli” dell’ateneo cattolico, e Federico Arcelli, docente di Politica Economica.
Come noto, il Recovery Fund comporta la presentazione di un programma di azioni destinate a favorire la crescita, la ripresa e la resilienza dei Paesi dell’Unione Europea che verranno finanziati dall’Ue con importi molto elevati (oltre 200 miliardi di euro per l’Italia, il maggior beneficiario fra i Paesi del Vecchio Continente): come sottolinea Cottarelli, «è importante inquadrare questo piano nell’attuale situazione economica italiana, che sappiamo non essere tra le più floride, per capire vantaggi e rischi connessi»...
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Emilio Croci
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