L'economista cremonese a tutto campo su Mes, Recovery Fund, emergenza sanitaria, chance di ripresa: «Credo che se si riesce a superare il problema sanitario, l’economia italiana rimbalzerà abbastanza rapidamente, anche più velocemente di quanto dicono le stime attuali.
Dal Mes al Recovery Fund, dall’emergenza sanitaria, all’arrivo di un vaccino, l’economista cremonese Carlo Cottarelli, nella consueta intervista mensile rilasciata a Mondo Padano, traccia un bilancio del 2020, ormai agli sgoccioli, con uno sguardo rivolto all’anno che verrà.
Dottor Cottarelli, partiamo dal Mes: nonostante le tante fibrillazioni interne, alla fine il Governo ha ottenuto il sì del Parlamento alla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità. Come valuta questo voto e come giudica lo strumento che più di qualcuno ha bollato come un “trappolone” ai danni dell’Italia?
Mah, sinceramente io non capisco tutte le critiche che sono state fatte. Prima di tutto, il Mes è un ente che può prestare soldi, se qualcuno glielo chiede, a Paesi in difficoltà che non riescono più a finanziarsi sui mercati emettendo titoli di Stato. E, naturalmente, questi soldi vengono prestati in cambio di condizioni, cioè se il Paese fa determinate cose. La logica è che se un Paese ha commesso degli errori – ad esempio raddoppiare il numero dei dipendenti pubblici – salvo poi non riuscire più a finanziarsi e si rivolge al Mes per avere dei soldi, il Mes i soldi li concede, ma a patto che il Paese si impegni a sistemare le cose che hanno generato il problema. Mi sembra una logica inattaccabile...
Mah, sinceramente io non capisco tutte le critiche che sono state fatte. Prima di tutto, il Mes è un ente che può prestare soldi, se qualcuno glielo chiede, a Paesi in difficoltà che non riescono più a finanziarsi sui mercati emettendo titoli di Stato. E, naturalmente, questi soldi vengono prestati in cambio di condizioni, cioè se il Paese fa determinate cose. La logica è che se un Paese ha commesso degli errori – ad esempio raddoppiare il numero dei dipendenti pubblici – salvo poi non riuscire più a finanziarsi e si rivolge al Mes per avere dei soldi, il Mes i soldi li concede, ma a patto che il Paese si impegni a sistemare le cose che hanno generato il problema. Mi sembra una logica inattaccabile...
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