Carlo Cottarelli: L’Italia approfitti delle risorse dell’Europa per fare le riforme
Dottor Cottarelli, partiamo dalla manovra di bilancio appena varata dal Governo: vale 38 miliardi, anche se si parla già di un nuovo scostamento per un ulteriore potenziamento delle misure adottate fin qui. Alla fine dell’emergenza, il debito italiano sarà cresciuto enormemente e in più ci sarà da rilanciare l’economia. Come trovare un punto di equilibrio fra queste due esigenze? E l’Europa continuerà a darci una mano?
Lo si sta già facendo, perchè tutti i soldi che lo Stato ha messo sono serviti per tenere su l’economia sia quest’anno che il prossimo. Nel 2019, il deficit era di 30 miliardi. Quest’anno si andrà sui 180 miliardi: questo è il netto che lo Stato mette nell’economia. Il deficit è quello, cioè la differenza fra la spesa e le entrate. Quindi, sta già succedendo: possiamo farlo perchè arrivano i finanziamenti dall’Europa, soprattutto dalla Banca Centrale Europea, stampando soldi. La questione è quanto durerà tutto questo: non sarà per sempre. Ecco perchè dobbiamo approfittarne per fare le riforme che ci servono per crescere di più e per rendere sostenibile il debito. Certo, l’impegno che assumiamo nei confronti delle Istituzioni europee è più facilmente sostenibile perchè queste non sono motivate da intenti di profitto. Però, qualche rischio c’è, compreso l’interrogativo relativo allo spirito di solidarietà europeo. Continueremo a volerci bene in Europa? Non possiamo saperlo e quindi i rischi ci sono: anche se le scelte della Banca Centrale Europea dovrebbe essere di tipo tecnico, infatti, alla fine anche la Bce ha al suo interno rappresentanti che vengono espressi dai singoli Paesi e che quindi potrebbero subire delle influenze di tipo politico. E’ possibile che questo spirito di solidarietà vada avanti solo fintanto che siamo nel mezzo della crisi. Per il futuro, vedremo....
Lo si sta già facendo, perchè tutti i soldi che lo Stato ha messo sono serviti per tenere su l’economia sia quest’anno che il prossimo. Nel 2019, il deficit era di 30 miliardi. Quest’anno si andrà sui 180 miliardi: questo è il netto che lo Stato mette nell’economia. Il deficit è quello, cioè la differenza fra la spesa e le entrate. Quindi, sta già succedendo: possiamo farlo perchè arrivano i finanziamenti dall’Europa, soprattutto dalla Banca Centrale Europea, stampando soldi. La questione è quanto durerà tutto questo: non sarà per sempre. Ecco perchè dobbiamo approfittarne per fare le riforme che ci servono per crescere di più e per rendere sostenibile il debito. Certo, l’impegno che assumiamo nei confronti delle Istituzioni europee è più facilmente sostenibile perchè queste non sono motivate da intenti di profitto. Però, qualche rischio c’è, compreso l’interrogativo relativo allo spirito di solidarietà europeo. Continueremo a volerci bene in Europa? Non possiamo saperlo e quindi i rischi ci sono: anche se le scelte della Banca Centrale Europea dovrebbe essere di tipo tecnico, infatti, alla fine anche la Bce ha al suo interno rappresentanti che vengono espressi dai singoli Paesi e che quindi potrebbero subire delle influenze di tipo politico. E’ possibile che questo spirito di solidarietà vada avanti solo fintanto che siamo nel mezzo della crisi. Per il futuro, vedremo....
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