L'intervista - L'economista cremonese a tutto campo sulla manovra di Bilancio, sul Recovery Fund e sulle elezioni americane: «L’Italia approfitti delle risorse dell’Europa per fare le riforme»
Bene le risorse stanziate per sostenere la Sanità e per gli investimenti, con un rafforzamento del Piano Nazionale Impresa 4.0, ora ribattezzato “Transizione 4.0”. Ben vengano - probabilmente bisognava pensarci prima - le risorse per potenziare il trasporto pubblico con l’obiettivo di riportare i ragazzi a scuola prima possibile. Appropriati - ma servirebbe molto più coraggio - gli sgravi al 100% per le assunzioni degli under 35 e delle donne disoccupate. Nella consueta intervista mensile rilasciata a Mondo Padano, Carlo Cottarelli valuta nel suo complesso la manovra di bilancio appena licenziata dall’Esecutivo, andando poi ad analizzare i provvedimenti più importanti. Secondo l’economista cremonese è giusto, anzi, inevitabile, che in una fase emergenziale come questa il Governo inietti nel sistema una grande quantità di risorse per sostenere l’economia: «Possiamo farlo - spiega - perchè arrivano i finanziamenti dall’Europa, soprattutto dalla Banca Centrale Europea, stampando soldi. La questione è quanto durerà tutto questo: non sarà per sempre. Ecco perchè dobbiamo approfittarne per fare le riforme che ci servono per crescere di più e per rendere il debito sostenibile».
E proprio dal fronte europeo, Cottarelli considera assurdo - commentando il veto di Ungheria e Polonia sul Recovery Fund - che vi siano Paesi europeisti a singhiozzo, cioè quando fa comodo e si tratta di ricevere i fondi comunitari, ma che poi non condividono i valori di fondo dell’Unione, assumendo atteggiamenti che danneggiano l’intera comunità europea. Mentre grandi aspettative per l’avvenire l’economista cremonese ripone nella nuova Amministraziome Biden: «Spero che la relazione cambi perchè imporre dei dazi all’Europa nel momento in cui Stati uniti ed Europa sono più o meno governati dagli stessi principi, mi sembra davvero incomprensibile»...
E proprio dal fronte europeo, Cottarelli considera assurdo - commentando il veto di Ungheria e Polonia sul Recovery Fund - che vi siano Paesi europeisti a singhiozzo, cioè quando fa comodo e si tratta di ricevere i fondi comunitari, ma che poi non condividono i valori di fondo dell’Unione, assumendo atteggiamenti che danneggiano l’intera comunità europea. Mentre grandi aspettative per l’avvenire l’economista cremonese ripone nella nuova Amministraziome Biden: «Spero che la relazione cambi perchè imporre dei dazi all’Europa nel momento in cui Stati uniti ed Europa sono più o meno governati dagli stessi principi, mi sembra davvero incomprensibile»...
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