Agri-Food, il territorio punta su un sistema integrato fra università, ricerca e imprese: convenzione fra Enti Locali, Camera di Commercio, Istituto Gregorio XIV e Cattolica
E’ un grande investimento sul futuro del territorio che poggia su tre pilastri fondamentali: giovani, competenze e sinergie fra pubblico e privato. E’ quello che sta prendendo forma presso il nuovo Campus dell’Università Cattolica a Santa Monica, «un’agorà per l’innovazione», come l’ha definita Lorenzo Morelli, professore di Scienze e tecnologie alimentari, nel corso della conferenza stampa di presentazione, tenutasi martedì 28 luglio presso il salone dei Quadri del Comune di Cremona, alla presenza del Sindaco, Gianluca Galimberti, del Presidente della Provincia, Paolo Mirko Signoroni, del Presidente della Camera di Commercio, Gian Domenico Auricchio, del Rappresentante dell’Istituto Gregorio XIV per l’Educazione e la Cultura, Fabrizio Lonardi, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Cremona, Maura Ruggeri, del Direttore Area Ricerca e Sviluppo, Università Cattolica del Sacro Cuore, Mario Gatti e del Direttore DiSTAS e Centro Ricerche Biotecnologiche Cremona Università Cattolica del Sacro Cuore, Lorenzo Morelli. Mentre i lavori proseguono senza sosta, Cremona conferma il proprio impegno attorno a un progetto importante che ha come obiettivo quello di mettere in sinergia la ricerca e le imprese per l’Agri-Food di domani. L’obiettivo dell’Ateneo è quello di poter avviare le lezioni del prossimo anno accademico dal 5 ottobre, trasferendo i corsi da palazzo Ghisalberti di via Milano. «La convenzione tra Università ed Enti Territoriali – spiega Morelli - è il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2013 con la Camera di Commercio e concretizzatosi nel Cremona Food Lab», progetto cofinanziato per tre anni da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, a cui hanno partecipato anche gli enti locali, che ha costituito un ponte tra ricerca universitaria e industria alimentare. «Il Food Lab dispone di attrezzature all’avanguardia utili per sperimentare nuovi alimenti e nuove tecniche produttive. Ma a un certo punto si è posto il problema della sede» - continua il professore - «e qui c’è stata la svolta con la lungimirante e generosa iniziativa del Cavalier Giovanni Arvedi con il recupero di Santa Monica. Credo che Cremona debba essere orgogliosa di quello che sta sorgendo in questa parte della città. E dando continuità al Cremona Food Lab, noi adempiamo anche a una promessa fatta a Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, ossia che una volta finita la tranche di finanziamento, le attività sarebbero andate avanti»...
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Redazione Economia

