Così due giovani cremonesi, Giulia e Damiano, dal nulla, hanno dato vita a una start up di successo: l’idea di puntare sulla qualità dei prodotti tricolori e sul valore aggiunto del brand Italia
Sono tempi difficili in cui sfiducia e paura sembrano essere all’ordine del giorno.
Tempi in cui servirebbe guardare in un’altra direzione per ritrovare la forza e la speranza. Basterebbe, ad esempio, ascoltare la storia di due giovani cremonesi, fieri di portare la bandiera italiana negli Stati Uniti.
Sono infatti passati pochi anni da quando Giulia Federici d’Auria e Damiano Valdamieri, entrambi classe 1989, decidono di fondare Confetti Milano. Una start up fresca e innovativa, forse scontata in Italia, ma dal volto geniale in territorio americano.
L’Italia vanta infatti la tradizione dei confetti da secoli e secoli, motivo per cui costituiscono un elemento simbolico per eventi e cerimonie.
Eppure, ciò che può essere usuale per noi, potrebbe rivelarsi brillante oltreoceano. L’idea risale al 2016 e continua a crescere resistendo a varie difficoltà, tra cui il Coronavirus.
Giulia si laurea nel 2013 in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo, mentre Damiano prosegue gli studi per vantare, un paio di anni dopo, una laurea magistrale in Economia Management per l’impresa...
Tempi in cui servirebbe guardare in un’altra direzione per ritrovare la forza e la speranza. Basterebbe, ad esempio, ascoltare la storia di due giovani cremonesi, fieri di portare la bandiera italiana negli Stati Uniti.
Sono infatti passati pochi anni da quando Giulia Federici d’Auria e Damiano Valdamieri, entrambi classe 1989, decidono di fondare Confetti Milano. Una start up fresca e innovativa, forse scontata in Italia, ma dal volto geniale in territorio americano.
L’Italia vanta infatti la tradizione dei confetti da secoli e secoli, motivo per cui costituiscono un elemento simbolico per eventi e cerimonie.
Eppure, ciò che può essere usuale per noi, potrebbe rivelarsi brillante oltreoceano. L’idea risale al 2016 e continua a crescere resistendo a varie difficoltà, tra cui il Coronavirus.
Giulia si laurea nel 2013 in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo, mentre Damiano prosegue gli studi per vantare, un paio di anni dopo, una laurea magistrale in Economia Management per l’impresa...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 18 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Caudia Lena



