La Fase 2 è iniziata: bar, ristoranti, ferramenta riaprono fra mille difficoltà. I pendolari scelgono l'auto per raggiungere il posto di lavoro. Anche gli ospedali escono dall'emergenza riattivando i servizi ordinari. Ma l'obiettivo della normalità è ancora lontano
Una ventina di persone ha preso il treno per Milano alle 7 e 30 di martedì. La sera, con l’unico treno del tardo pomeriggio, partito dalla Centrale alle 18.20, ne sono tornati ancora 20 o poco meno. Il problema non è, dunque, come Trenord affronta l’emergenza della riapertura, ma semplicemente: dove sono finiti i pendolari? Semplice ricordare che i due treni del rientro, alle 17.20 e alle 18.20, erano entrambi strapieni. Ora, quello delle 17.20 è stato cancellato e l’altro è semivuoto. Come, del resto, è spopolata la stazione centrale di Milano. Alle 16 e 20 di martedì, partito il diretto per Mantova dal binario 15, dalle panchine a fianco del binario 21 si poteva vedere il primo binario. Nessun treno arrivato o in procinto di partire...
Fabrizio Loffi, Paolo Carini, Luca Muchetti, Angelo Galimberti, Rosario Pisani e Daniele Ardigò
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 14 MAGGIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
- Tag:
- Punti di vista



