Dopo l'incidente di Lodi sulla linea Alta Velocità (un'eccellenza italiana riconosicuta a livello internazionale) ci si interroga sull'affidabilità dei nostro trasporti ferroviari. Mondo Padano è andato a vedere come funziona la macchina del trasporto ferroviario. Le interviste all'assessore regionale Terzi, ai sindacati, alle associazioni
Si discute ancora molto dell’incidente in provincia di Lodi di giovedì scorso, nel quale sono morti due ferrovieri e dove si è sfiorata una tragedia molto più grande. L’interrogativo chiave non riguarda tanto l’errore - che c’è stato e che l’inchiesta della magistratura dovrebbe chiarire - ma per quale ragione il deviatore in posizione sbagliata non sia stato letto dalla stazione di comando. Nei fatti, il sistema di controllo satellitare dell’Alta velocità, ha mandato un treno a 300 all’ora su un tragitto che risultava sicuro, ma in realtà non lo era. Si possono fare delle ipotesi al riguardo, ma in attesa delle conclusioni dei magistrati, c’è una forte questione che tocca il tasto della sicurezza: occorre un controllo in più, oppure possiamo stare tranquilli? L’assessore regionale Claudia Terzi garantisce che di controlli ce ne sono fin troppi mentre da più parti si ipotizza una falla nel sistema. L’inchiesta ci darà una risposta chiara? Mondo Padano ha consultato le istituzioni e gli esperti per capire da vicino come funziona la complessa macchina del trasporto ferroviario...
Paolo Carini, Carla Parmigiani, Daniele Ardigò
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 20 FEBBRAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT



