L'intervista - Paolo Chiusa ha trasformato un sogno in un hobby che ha imparato «rubando il mestiere con gli occhi». L’arte appresa dai liutai cremonesi e su youtube
Paolo Chiusa da alcuni anni ha dato forma a quello che per molti è un oggetto di culto: la pipa. Nel suo piccolo laboratorio del Bosco ex Parmigiano, l’artista cremonese realizza, interamente a mano, pezzi unici: «Ho sempre nutrito una forte passione per questo oggetto. E anche se forse fa sorridere, non sono un fumatore. E non lo sono mai stato. Mi è sempre piaciuta la pipa, nelle sue forme, per quello che rappresenta».
Quando ha iniziato a costruire le prime pipe?
Premetto che non ho mai sviluppato una particolare manualità, nemmeno sul lavoro. Nel 2013, l’azienda per cui lavoravo come operaio in un deposito gas, mi ha messo in cassa integrazione a zero ore. Dovevo trovare un modo per passare il tempo in modo costruttivo. Così mi sono guardato attorno...
Premetto che non ho mai sviluppato una particolare manualità, nemmeno sul lavoro. Nel 2013, l’azienda per cui lavoravo come operaio in un deposito gas, mi ha messo in cassa integrazione a zero ore. Dovevo trovare un modo per passare il tempo in modo costruttivo. Così mi sono guardato attorno...
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Emilio Croci



