L'intervista - Andrea Pandini racconta studi, aspettative e professione a Mondo Padano: la passione per la componentistica, e poi la scelta del Politecnico di Milano
Andrea Pandini, cremasco di Offanengo, è architetto iunior da oltre dieci anni: «Ho frequentato il liceo scientifico a Crema - afferma il professionista - Diventavo matto per l’informatica, tanto da decidere di iscrivermi proprio alla facoltà di informatica a Crema. Successivamente ho scoperto che la materia non era solamente ciò che intendevo io».
In che accezione?
Ero un cosiddetto ‘smanettone’, smontavo ed assemblavo la componentistica. L’informatica era molto di più. Successivamente, abbandonata questa strada, la scelta è stata l’iscrizione alla facoltà di architettura. Ho conseguito nel 2005 una laurea di primo livello presso il Politecnico di Milano. Subito dopo ho deciso di affrontare l’esame di stato, superato al primo colpo. Ho iniziato a lavorare immediatamente. Mi sono laureato a luglio, a dicembre ho affrontato la sessione per l’abilitazione alla professione e, nel mese di marzo successivo, mi sono iscritto presso l’Ordine degli architetti della provincia di Cremona...
Ero un cosiddetto ‘smanettone’, smontavo ed assemblavo la componentistica. L’informatica era molto di più. Successivamente, abbandonata questa strada, la scelta è stata l’iscrizione alla facoltà di architettura. Ho conseguito nel 2005 una laurea di primo livello presso il Politecnico di Milano. Subito dopo ho deciso di affrontare l’esame di stato, superato al primo colpo. Ho iniziato a lavorare immediatamente. Mi sono laureato a luglio, a dicembre ho affrontato la sessione per l’abilitazione alla professione e, nel mese di marzo successivo, mi sono iscritto presso l’Ordine degli architetti della provincia di Cremona...
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Emilio Croci

