L'intervista - Diego Nichetti racconta studi, aspettative e professione a Mondo Padano. L'informatica era di casa già da bambino. La laurea in ingegneria è venuta da sè

Èil 1991: un bambino di dieci anni riceve dal padre un regalo che gli cambierà la vita: un Personal Computer con processore 286, una pietra miliare nel campo dell’informatica domestica. I calcolatori elettronici sono un po’ il pane di famiglia: il papà lavora nelle sede cremasca della Olivetti e anche il fratello è un appassionato di tecnologia. Quindici anni dopo, nel 2006, quel giovane pioniere dei bit si laurea al Politecnico di Milano in Ingegneria Informatica. È la storia del cremasco Diego Nichetti.
Ingegnere, il suo iter professionale riflette una particolare tendenza nel mercato del lavoro: il passaggio da dipendente a libero professionista. Ce ne può parlare?
Fino al febbraio 2017 ho lavorato alla Teknoweb di Palazzo Pignano: mi sono occupato della produzione, dello sviluppo e della gestione – sia elettrica che software – dei macchinari. Possiamo descriverlo come il passo antecedente ai protocolli dell’industria 4.0...
Fino al febbraio 2017 ho lavorato alla Teknoweb di Palazzo Pignano: mi sono occupato della produzione, dello sviluppo e della gestione – sia elettrica che software – dei macchinari. Possiamo descriverlo come il passo antecedente ai protocolli dell’industria 4.0...
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Stefano Frati

