Mercato - Tantissima offerta, quotazioni basse, costo del denaro a zero: ma (da noi) il settore non decolla. Si torna ad acquistare ovunque ma non sotto il Torrazzo. Castelli (Anama): «La ripresa è appesantita da crisi e pressione fiscale»
La bella addormentata. Anche in questa prima metà del 2017 Cremona appare così, soprattutto se messa a confronto con un mercato nazionale e lombardo che, invece, nei primi mesi di quest’anno, ha ricominciato a camminare speditamente: secondo i dati elaborato dall’Omi - Osservatorio Mercato Immobiliare, infatti, nel primo trimestre del 2017 il mercato residenziale è aumentato dell’8,7%, con una crescita della superficie delle abitazioni acquistate. Cielo sereno anche sul mercato commerciale e produttivo che, nel medesimo periodo dell’anno, ha messo a segno un tasso di crescita ancora più significativo (+10,8%). Ma se il settore immobiliare, zavorrato da anni di calma piatta anche per effetto della crisi, sembra mostrare segnali di risveglio, lo stesso non può dirsi per il nostro territorio dove, invece - evidenzia Remo Castelli, presidente provinciale di Anama - «le compravendite si attestano sugli stessi valori del 2016 e l’unico elemento positivo è rappresentato dal fatto che sembra essersi arrestata la riduzione del valore degli immobili»...
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