Lettere
Quale futuro per i rapporti fra Russia ed Europa? Anche la NATO va ripensata
L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia pone delle questioni spesso affrontate superficialmente. La guerra a cui nessuno realmente credeva mette a nudo la fragilità dell’Europa e dell’Occidente. La decisione di Putin di invadere l’Ucraina riporta il quadrante della storia a un secolo indietro. Ritornano antichi scenari dove prevalgono nazionalismi, sfere di influenza, conquiste territoriali, vocazioni neo imperialiste alimentate da storie che si pensavano sepolte. La solidarietà, la cooperazione fra i popoli, la globalizzazione, i vari G7, G 20 spazzati via. Questa guerra nel cuore dell’Europa sconvolge il disegno di quanti puntavano anche sulla Russia per azioni volte a mitigare le tensioni in territori dove ci sono tragedie umanitarie. Alla Russia molti guardavano come interlocutore importante sul piano sia economico che politico in presenza di scelte degli Usa tese ad allentare alcuni legami della Europa. L’Europa soffre dei mancati obiettivi di integrazione e di politiche comuni. Soffre per la dipendenza energetica dalla Russia, soffre per le diverse velocità fra i 27 che la rendano più esposta. Ora che si fa? Le sanzioni? Ma le sanzioni non risolvono. Bisogna ripensare a nuovi moduli diplomatici che rafforzino fiducia e cooperazione senza riserve evitando iniziative che potrebbero creare preoccupazioni come la volontà di spostare sempre più a Est la NATO. Il ruolo della Nato va ripensato...
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Mario Tassone