Intervista all'architetto e paesaggista Maurizio Ori, presidente della Commissione Paesaggio del comune di Cremona
Cremona e il suo patrimonio identitario. Da riscoprire e valorizzare. È questa l’occasione che rappresentano le Linee guida elatorate dalla Commissione Paesaggio del Comune di Cremona sulla “Metodologia di indagine e approccio al progetto di architetture e paesaggio”. Lo spiega al nostro settimanale Maurizio Ori, architetto e paesaggista di AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio), che della Commissione è presidente e ha guidato i lavori che hanno portato alla stesura delle Linee stesse. Si comincia con un chiarimento sul significato di “paesaggio”, che ricomprende la porzione costruita di un territorio, ma anche quella agraria e naturale: un contesto unitario, insomma, con peculiarità precise, riscontrabili in elementi architettonici e cromatici che fanno di Cremona e del suo territorio un unicum. Rendersene conto può favorire la convivenza tra conservazione di questo patrimonio e corsa all’efficientamento energetico, con tutti i vantaggi e i rischi che questa operazione comporta.
Nell’intervista che Ori ci ha concesso si colgono in modo approfondito gli obiettivi delle Linee guida, non riducibili al solo tema della diffusione degli impianti fotovoltaici, ma che inevitabilmente (e per fortuna) lo intersecano, dandovi un contributo prezioso. Infatti, il dibattito tra i favorevoli allo sviluppo dell’energia solare con installazioni anche in centro storico e i decisamente contrari, rischia di sconfinare nell’ideologico. A questo proposito, Ori dà un’indicazione capitale: «Tra un “sì” e un “no” c’è di mezzo il “come”». La via mediana, appunto, sta nel “come”. Nella modalità con cui “sviluppo” e “conservazione” possono convivere. (...)
Nell’intervista che Ori ci ha concesso si colgono in modo approfondito gli obiettivi delle Linee guida, non riducibili al solo tema della diffusione degli impianti fotovoltaici, ma che inevitabilmente (e per fortuna) lo intersecano, dandovi un contributo prezioso. Infatti, il dibattito tra i favorevoli allo sviluppo dell’energia solare con installazioni anche in centro storico e i decisamente contrari, rischia di sconfinare nell’ideologico. A questo proposito, Ori dà un’indicazione capitale: «Tra un “sì” e un “no” c’è di mezzo il “come”». La via mediana, appunto, sta nel “come”. Nella modalità con cui “sviluppo” e “conservazione” possono convivere. (...)
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Cristiano Guarneri

