Sindacato - Uno sguardo al settore con Carlo Ghisi, segretario generale Fisascat Cisl Asse del Po: nel terziario aumenti economici e miglioramenti per quanto riguarda le tutele. Ma il commercio vive una tendenza negativa

Carlo Ghisi, segretario generale Fisascat Cisl Asse del Po, traccia un primo bilancio del 2024 che ha vissuto il settore terziario. La categoria, che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici del settore terziario, turismo e servizi, conta oltre 3.300 iscritti sui territori cremonesi e mantovani.
Che bilancio fa di questo 2024?
«Il 2024 è stato un anno particolarmente intenso per il settore terziario: sono stati rinnovati ben quindici contratti nazionali. Grazie al nostro lavoro abbiamo ottenuto non solo aumenti economici, ma anche importanti miglioramenti sulle tutele dei lavoratori. In particolare, sottolineo: l’impegno sulle pari opportunità, il contrasto alla violenza di genere con congedi retribuiti per le donne vittime di abusi, i permessi aggiuntivi per il sostegno alla genitorialità, la valorizzazione delle professionalità tramite una nuova classificazione del personale, il potenziamento dell’assistenza sanitaria integrativa con l’incremento della quota a carico dell’azienda e il rilancio della contrattazione di secondo livello, il welfare e la bilateralità. In alcuni casi assistiamo ancora, purtroppo, alla scelta di applicare i cosiddetti “contratti pirata” che creano concorrenza sleale soprattutto nel settore degli appalti. Per questo motivo chiediamo il riconoscimento, durante le trattive, solo dei contratti maggiormente rappresentativi».
In tema di rinnovi contrattuali, come giudica il rinnovo nel settore cooperativo?
«Nell’ambito sociale, sottolineo il rinnovo contrattuale per le cooperative, presenti in grande quantità sul nostro territorio, in cui è stata adeguata la classificazione del personale per valorizzare la professione ed è stata riconosciuta la quattordicesima mensilità. Inoltre, sono aperti i tavoli per i contratti del socioassistenziale. Si tratta di un settore in crescita e strategico per una popolazione che tende sempre di più all’invecchiamento. Da queste trattive ci aspettiamo...
«Il 2024 è stato un anno particolarmente intenso per il settore terziario: sono stati rinnovati ben quindici contratti nazionali. Grazie al nostro lavoro abbiamo ottenuto non solo aumenti economici, ma anche importanti miglioramenti sulle tutele dei lavoratori. In particolare, sottolineo: l’impegno sulle pari opportunità, il contrasto alla violenza di genere con congedi retribuiti per le donne vittime di abusi, i permessi aggiuntivi per il sostegno alla genitorialità, la valorizzazione delle professionalità tramite una nuova classificazione del personale, il potenziamento dell’assistenza sanitaria integrativa con l’incremento della quota a carico dell’azienda e il rilancio della contrattazione di secondo livello, il welfare e la bilateralità. In alcuni casi assistiamo ancora, purtroppo, alla scelta di applicare i cosiddetti “contratti pirata” che creano concorrenza sleale soprattutto nel settore degli appalti. Per questo motivo chiediamo il riconoscimento, durante le trattive, solo dei contratti maggiormente rappresentativi».
In tema di rinnovi contrattuali, come giudica il rinnovo nel settore cooperativo?
«Nell’ambito sociale, sottolineo il rinnovo contrattuale per le cooperative, presenti in grande quantità sul nostro territorio, in cui è stata adeguata la classificazione del personale per valorizzare la professione ed è stata riconosciuta la quattordicesima mensilità. Inoltre, sono aperti i tavoli per i contratti del socioassistenziale. Si tratta di un settore in crescita e strategico per una popolazione che tende sempre di più all’invecchiamento. Da queste trattive ci aspettiamo...
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Mauro Taino

