L'intervista - Micol Parati racconta gli studi, le aspettative e la professione a Mondo Padano. Il Liceo, la Laurea in giurisprudenza a Pavia, la scelta dell’avvocatura
«Ho deciso che avrei svolto la professione di avvocata in quarta liceo. Ricordo, in quel periodo, le figure di Falcone e Borsellino. L’idea iniziale, in realtà, era quella di diventare Pubblico Ministero». La Dott.ssa Micol Parati racconta tutta la passione per un mestiere di cui è sempre stata convinta: «Mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza a Milano – afferma la professionista cremasca –. Poi mi sono trasferita a Pavia, realtà universitaria più piccola e a misura d’uomo».
In che cosa si è specializzata?
Ho sempre prediletto gli aspetti penalistici. Ed ho deciso di fare l’avvocata, non altro, perché avevo voglia di svolgere la libera professione. Non volevo avere nessuno che mi potesse imporre una linea o il modo di lavorare. Quando frequentai l’università scelsi io gli esami specifici per quell’ambito: criminologia, diritto penale avanzato, diritto dell’esecuzione penale...
Ho sempre prediletto gli aspetti penalistici. Ed ho deciso di fare l’avvocata, non altro, perché avevo voglia di svolgere la libera professione. Non volevo avere nessuno che mi potesse imporre una linea o il modo di lavorare. Quando frequentai l’università scelsi io gli esami specifici per quell’ambito: criminologia, diritto penale avanzato, diritto dell’esecuzione penale...
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Emilio Croci

