Intervista a Enrico Mainardi, vicepresidente dell’Associazione Industriali di Cremona: il 15 dicembre, nell’aula magna del campus Santa Monica, la costituzione della Fondazione che intende «sostenere i giovani eccellenti del territorio nel percorso formativo e lavorativo»
Una fondazione degli industriali cremonesi chiamata Next Generation 3C di prossima costituzione. L’aveva annunciata il Presidente dell’Associazione Industriali di Cremona Stefano Allegri, lo scorso 8 novembre, in occasione dell’Assemblea Generale che si era svolta in Fiera a Cremona. A delineare nel tettaglio questo progetto così innovativo è il vice-Presidente Enrico Mainardi: «L’idea nasce nel periodo della pandemia. Il 2020 doveva essere un anno di festa, nel quale cadevano i 75 anni della fondazione dell’Associazione industriali cremonese. Erano previsti eventi e festeggiamenti che non siamo stati in grando di portare avanti per i ben noti problemi che hanno portato a periodi di chiusura. Di contro, questo periodo ha portato anche ad un risparmio di costi per la nostra associazione. Avevamo messo a budget un importo, poi rimasto inutilizzato».
Quale è stato il passaggio successivo?
«Il Consiglio di presidenza, per mano dell’allora presidente Francesco Buzzella, ha deciso di mettere in campo questo stanziamento nel bilancio dell’Associazione industriali per un progetto rivolto ai giovani. Dico progetto, perché l’idea della fondazione arriva successivamente. Il nome racchiude due cose. Next Generation ci rimanda all’Europa, 3C si rifà al Masterplan 3C che era stato presentato prima della pandemia. Abbiamo messo insieme i giovani ed il territorio. L’obiettivo era quello di costruire qualcosa per sostenere i giovani eccellenti del territorio nel percorso formativo e lavorativo. Se guardiamo alla situazione del nostro territorio, le aziende hanno difficoltà a trovare forza lavorativa giovane e preparata. C’è anche una sorta di fenomeno dispersivo, nel senso che tante di queste eccellenze tendono ad uscire dal territorio stesso. Masterplan 3C offre proprio indicazioni su cosa dovrebbe fare il territorio per essere più attrattivo»...
«Il Consiglio di presidenza, per mano dell’allora presidente Francesco Buzzella, ha deciso di mettere in campo questo stanziamento nel bilancio dell’Associazione industriali per un progetto rivolto ai giovani. Dico progetto, perché l’idea della fondazione arriva successivamente. Il nome racchiude due cose. Next Generation ci rimanda all’Europa, 3C si rifà al Masterplan 3C che era stato presentato prima della pandemia. Abbiamo messo insieme i giovani ed il territorio. L’obiettivo era quello di costruire qualcosa per sostenere i giovani eccellenti del territorio nel percorso formativo e lavorativo. Se guardiamo alla situazione del nostro territorio, le aziende hanno difficoltà a trovare forza lavorativa giovane e preparata. C’è anche una sorta di fenomeno dispersivo, nel senso che tante di queste eccellenze tendono ad uscire dal territorio stesso. Masterplan 3C offre proprio indicazioni su cosa dovrebbe fare il territorio per essere più attrattivo»...
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Emilio Croci



