Intervista a Serena Mazzoli, docente in Metodologie per la formazione alla sostenibilità: nei prossimi dieci anni cresceranno del 35% con un approccio transdisciplinare
Ogni economia ha le sue figure professionali di riferimento. Finora, almeno, è sempre stato così. Ma con la green economy il discorso è cambiato, è divenuto trasversale e transdisciplinare: per la prima volta sollecita tutte le categorie, anche idealmente le più lontane dalla transizione ecologica, ad un cambio di mentalità a fronte di sfide comuni. Così, ad alcuni tecnici propriamente del settore, la green economy affianca professionisti di altri comparti, richiesti di fare le stesse cose di sempre, ma con una nuova sensibilità e con nuove attenzioni. Si volta pagina. È quanto spiega in questa intervista la professoressa Serena Mazzoli, docente in Metodologie per la formazione alla sostenibilità presso la sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e docente di Gestione e reti per lo sviluppo delle risorse umane presso la sede di Brescia del medesimo ateneo. Collabora da anni con l’Alta Scuola per l’Ambiente.
Professoressa, cosa è corretto definire green jobs?
«L’orientamento green delle imprese ha generato delle trasformazioni anche rispetto al mercato occupazionale, sempre più orientato alla ricerca di professionalità sostenibili, meglio conosciute col termine di green jobs...
«L’orientamento green delle imprese ha generato delle trasformazioni anche rispetto al mercato occupazionale, sempre più orientato alla ricerca di professionalità sostenibili, meglio conosciute col termine di green jobs...
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Mauro Faverzani

