L'intervista - Anna Maria Cristiani traccia il bilancio un anno dopo l’inizio della pandemia: «Crediamo molto nell’ostetrica di comunità: ma bisogna assumere»
Anna Maria Cristiani fa parte del Consiglio dell’Ordine interprovinciale di Bergamo, Cremona, Lodi, Milano, Monza e Brianza delle Ostetriche. Una professione messa a dura prova dall’emergenza sanitaria, ma che non per questo ha smesso di offrire il proprio sostegno e la propria professionalità alle donne.
Che bilancio fa dopo un anno di pandemia?
«Come professioniste della salute delle donne ci rendiamo conto che in quest’anno tutta la popolazione, e soprattutto quella femminile, è stata messa a dura prova. Permane anche se lievemente diminuita la paura ad accedere ai servizi a scapito della prevenzione (pap-test, mammografie) e ai controlli routinario in gravidanza. Mi sento di incoraggiare le donne ad avere cura di sé ed affidarsi ai professionisti sanitari anche in questa situazione di pandemia»...
«Come professioniste della salute delle donne ci rendiamo conto che in quest’anno tutta la popolazione, e soprattutto quella femminile, è stata messa a dura prova. Permane anche se lievemente diminuita la paura ad accedere ai servizi a scapito della prevenzione (pap-test, mammografie) e ai controlli routinario in gravidanza. Mi sento di incoraggiare le donne ad avere cura di sé ed affidarsi ai professionisti sanitari anche in questa situazione di pandemia»...
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Mauro Taino



