Giovani e Lavoro

«Come un setaccio, dobbiamo verificare»

Niccolò Carratelli, cronista de “La Stampa”, ospite a "GIOvedì, GIOrnalismo, GIOvani", spiega alcuni segreti del mestiere per non farsi “usare”

Si può paragonare il giornalista ad un setaccio? Sì, verrebbe da dire dopo aver ascoltato Niccolò Carratelli, cronista parlamentare de La Stampa, secondo ospite del ciclo di conferenze “GIOvedì GIOrnalismo GIOvani”, organizzato dalla redazione de L’Ora Buca, testata online di soli studenti, e dall’Informagiovani, che ha ospitato l’evento nell’ambito del progetto GiovaniON.
«Fare il giornalista è un mestiere delicato perchè è a forte rischio di strumentalizzazione», ha spiegato Carratelli, da cinque anni nella redazione politica del quotidiano torinese, «Spesso sono gli stessi politici a cercare noi giornalisti, perché vogliono far passare una suggestione ma, non volendolo fare pubblicamente, tentano di trasmettere una certa sensazione rispetto ad una notizia o situazione. Questo è un tentativo di ‘usarci’ e la nostra attenzione deve essere quella di capire dove c’è qualcosa che non funziona. Lo strumento da utilizzare è la verifica: provare ad allargare il quadro per controllare che la notizia che mi è arrivata abbia un fondamento».
In collegamento da Roma, Carratelli ha illustrato (attraverso una serie di pagine del quotidiano per cui lavora) le diverse tipologie di articolo politico: dall’intervista a tutto tondo alla cronaca parlamentare, passando per il retroscena, il taglio più particolare e interessante per capire il dietro le quinte dei palazzi del potere e le manovre interne ai partiti. Una tipologia di articolo per la quale è fondamentale il rapporto di reciproca fiducia tra giornalista e politico, da cui la metafora iniziale: «Si crea un rapporto di consuetudine, ma è fondamentale che ci sia sempre la distanza, non bisogna mai perdere di vista i rispettivi ruoli. Il politico porta acqua al suo mulino, noi giornalisti dobbiamo saper prendere quello che ci è utile per il nostro pezzo, filtrandolo da quelle che sono le volontà politiche che animano quella confidenza»...
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