Beatrice Malcontenti, infermiera e ostetrica, racconta il suo percorso professionale: «Non ci avevo mai pensato, ma all’università si è acceso un campanello»

Un incontro quasi casuale quello di Beatrice Malcontenti con la professione ostetrica che però ha segnato profondamente la sua vita. Dagli inizi al consultorio dell’Asst di Cremona, Malcontenti racconta come si è evoluta la professione e quali sono state le sfide che la pandemia ha posto di fronte.
Come è iniziato il suo percorso?
«Dopo aver conseguito il diploma di infermiera professionale, mentre cercavo lavoro, ho frequentato anche il corso universitario di Ostetricia all’Università di Parma e nel frattempo ho lavorato come infermiera in un ricovero per anziani. Divenuta ostetrica, ho lavorato come soccorritrice a Piacenza poi ho avuto la mia prima esperienza con la professione di ostetrica in sostituzione all’ospedale di Cremona dove sono tornata di ruolo a seguito di un concorso dopo aver avuto esperienze a Crema e Castel San Giovanni. A Cremona ho lavorato sia in ospedale che in consultorio, anche prima che fossero nuovamente accorpato»...
«Dopo aver conseguito il diploma di infermiera professionale, mentre cercavo lavoro, ho frequentato anche il corso universitario di Ostetricia all’Università di Parma e nel frattempo ho lavorato come infermiera in un ricovero per anziani. Divenuta ostetrica, ho lavorato come soccorritrice a Piacenza poi ho avuto la mia prima esperienza con la professione di ostetrica in sostituzione all’ospedale di Cremona dove sono tornata di ruolo a seguito di un concorso dopo aver avuto esperienze a Crema e Castel San Giovanni. A Cremona ho lavorato sia in ospedale che in consultorio, anche prima che fossero nuovamente accorpato»...
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Mauro Taino

