Giorgio Frassi: «Ciò che mi interessa è l’interpretazione in chiave simbolica, connettere due stati della realtà»
Arte e insegnamento. Due strade che hanno caratterizzato - e caratterizzano tuttora - la carriera del professor Giorgio Frassi, incisore cremonese, classe 1971, e docente di Tecnica dell’Incisione-Grafica d’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
Una vita dedicata alla ricerca e all’insegnamento, passata, per quasi vent’anni, in giro per lo Stivale, nelle Accademie di Belle Arti di tutta Italia. Poi il ritorno nella “sua” Milano, dove insegna tuttora. Con noi ha parlato della sua carriera, del significato dell’arte, del rapporto con gli studenti e del Bel Paese, visto con lo sguardo dell’artista e con quello del docente.
Professore, ci racconti la sua storia di artista e insegnante...
«Mi sono iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1990, al corso di Pittura. All’epoca non esisteva ancora la Scuola di Grafica d’Arte, materia che ora insegno, le tecniche dell’incisione erano inserite nel percorso di studi di Pittura e in seguito le ho approfondite autonomamente nel mio laboratorio. In realtà nel corso degli anni mi sono dedicato anche a ricerche alternative legate alle nuove tecnologie e a un approccio di carattere installativo, ma l’impronta di base è rimasta sempre quella, infatti porto ancora avanti soprattutto la ricerca pittorica e incisoria.
Mi sono diplomato nel ‘94 e nel 1998 ho ottenuto il mio primo incarico all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. In seguito, il mio percorso di insegnante si è svolto esclusivamente presso le Accademie. Nel 2004 mi sono iscritto al biennio specialistico di Arte e Antropologia del Sacro, che ha orientato molto il mio campo di interesse all’interno dell’arte»...
Una vita dedicata alla ricerca e all’insegnamento, passata, per quasi vent’anni, in giro per lo Stivale, nelle Accademie di Belle Arti di tutta Italia. Poi il ritorno nella “sua” Milano, dove insegna tuttora. Con noi ha parlato della sua carriera, del significato dell’arte, del rapporto con gli studenti e del Bel Paese, visto con lo sguardo dell’artista e con quello del docente.
Professore, ci racconti la sua storia di artista e insegnante...
«Mi sono iscritto all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1990, al corso di Pittura. All’epoca non esisteva ancora la Scuola di Grafica d’Arte, materia che ora insegno, le tecniche dell’incisione erano inserite nel percorso di studi di Pittura e in seguito le ho approfondite autonomamente nel mio laboratorio. In realtà nel corso degli anni mi sono dedicato anche a ricerche alternative legate alle nuove tecnologie e a un approccio di carattere installativo, ma l’impronta di base è rimasta sempre quella, infatti porto ancora avanti soprattutto la ricerca pittorica e incisoria.
Mi sono diplomato nel ‘94 e nel 1998 ho ottenuto il mio primo incarico all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. In seguito, il mio percorso di insegnante si è svolto esclusivamente presso le Accademie. Nel 2004 mi sono iscritto al biennio specialistico di Arte e Antropologia del Sacro, che ha orientato molto il mio campo di interesse all’interno dell’arte»...
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