Nuovo appuntamento con la rubrica “L’altro violino, riflessioni sulla musica in punta d’arco”
In un precedente numero di questa rubrica ho sollevato il fatto che Cremona non abbia monumenti o simboli che possano rappresentare agli occhi di turisti e visitatori di trovarsi inequivocabilmente nella città di Stradivari e del violino, ovvero della indiscussa capitale mondiale della liuteria, oltre che in una significativa città della musica. La medesima deficienza identitaria si evidenzia osservando cartellonistica e segnaletica ufficiale, ovvero i cartelli comunali che arrivando dalle principali vie e strade d’accesso segnalano agli automobilisti di essere arrivati a Cremona, la quale non viene indicata come “città del violino” piuttosto che come “città della musica”, bensì come “città del baskin”. E qui è bene spiegare anzitutto di cosa si tratta, perché probabilmente non tutti lo sanno. Il baskin è una nobilissima disciplina che consente a sportivi con diverse abilità di giocare a basket insieme a players cosiddetti normodotati. Una disciplina bella e inclusiva nata a Cremona all’alba del nuovo millennio e di cui dieci anni fa si sono svolti sotto il Torrazzo i campionati europei. Infatti recano la data del 2013 i cartelli che coloro che arrivano da via Castellone piuttosto che da via Bergamo - solo per citare due strade d’accesso - trovano alle porte di Cremona, accanto al nome della città....
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDì 2 FEBBRAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Roberto Codazzi

