"L'altro violino", la rubrica di Roberto Codazzi
E’ abbastanza curioso che nessuno abbia ancora pensato a lui, che a mio avviso la merita più di tutti. Sarà forse perché qualcuno lo dà per scontato, ma Sergej Krylov non è cittadino cremonese, pur avendo dato più di tutti a questa città, in termini di emozioni regalate a chi ama il violino e la grande musica. Questo è l’interrogativo che mi è sorto spontaneo quando recentemente il Consiglio Comunale ha sottoscritto la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Sir John Eliot Gardiner avanzata da Enrico Manfredini, capogruppo della lista civica “fare nuova la città”. Sia ben chiaro, nulla in contrario all’assegnazione della prestigiosa onorificenza al celebre maestro inglese, uno dei massimi interpreti monteverdiani in circolazione, artefice più di ogni altro della diffusione nel mondo dell’arte del “divin Claudio”, ma appare davvero strano che in tutti questi anni a nessun consigliere comunale sia venuto in mente il nome di Krylov. Eppure la cittadinanza onoraria è stata assegnata anche al Quartetto di Cremona, solo per citare un altro esempio recente, anch’esso meritevole, beninteso, ma certo non più del violinista di origine moscovita...
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Roberto Codazzi

