Nuovo appuntamento con la rubrica L'altro violino di Roberto Codazzi
E’ una delle situazioni in cui il nostro paese dà il peggio di sé. Parliamo del momento musicale che precede la finale della Coppa Italia di calcio. Sembrerebbe un’occasione marginale, di scarsa importanza, ma nella culla della musica e del bel canto queste cose rivestono un rilievo anche simbolico. Volendo copiare ciò che negli Stati Uniti si fa da diversi lustri per la finale del Super Bowl, con risultati bel diversi, la Federcalcio italiana da qualche anno ingaggia famosi artisti della scena pop nostrana per intonare (si fa per dire) l’Inno d’Italia. Nelle ultime edizioni si sono avvicendate, con alterne fortune, cantanti come Emma Marrone, Annalisa, Arisa. Occasioni che forniscono sempre abbondante materiale a trasmissioni come Striscia la notizia, Blob e soprattutto ai commenti sui social. Quest’anno, per andare sul “sicuro”, si è pensato di ingaggiare il cantante per antonomasia, Al Bano Carrisi, che a dispetto delle 81 primavere di voce ne ha. Ma cantare (bene) è un’altra cosa, benché il Leone di Cellino sia tra i tanti sopravvalutati personaggi della musica leggera italiana....
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Roberto Codazzi

