Le “Nature Morte” di Francesco Arata a Palazzo Zurla De Poli

“Nature morte”, è il titolo della mostra del noto pittore castelleonese Francesco Arata, in programma da venerdì 7 maggio fino a sabato 5 giugno, presso il Palazzo Zurla De Poli, in via Tadini 2, Crema. L’esposizione è a cura di Gian Maria Arata e Helga Francesca Arata, la presentazione della mostra nel catalogo è di Nicoletta Colombo e, i testi presenti nel catalogo sono di Vittorio Adenti, Stefania Agosti e Claudio Toscani. La mostra è organizzata dalla Fondazione Francesco Arata, in collaborazione con il Palazzo Zurla De Poli.
Non si può racchiudere Francesco Arata in una mostra unica. Artista che, si accosta alle diverse correnti dei primi decenni del Novecento, pur mantenendo una fiera indipendenza stilistica che, accorda equilibrio di forme, luci e colori. Uomo che convive con un animo sensibile, ma il carattere piegato da dolore, e ristrettezze.
Così, dopo “I luoghi dell’acqua”, in mostra a Crema nel 2011-2012, la Fondazione Francesco Arata e Palazzo Zurla De Poli, ambientano un’esposizione dedicata al tema delle Nature Morte, in simbiosi con la poderosa cornice artistica delle sale del palazzo.
La tendenza alla raffigurazione della Natura Morta, approda in Lombardia nel Cinquecento con Lorenzo Lotto, Vincenzo Campi, Giuseppe Arcimboldo e Caravaggio. Dalla pura rappresentazione di oggetti che assumono la dignità di soggetti, questo tema diviene una manifestazione dello stato d’animo, un soggetto intimo che racconta il piacere della vita al riparo del passare delle stagioni, ed anche il senso della sua caducità, un memento mori...
Non si può racchiudere Francesco Arata in una mostra unica. Artista che, si accosta alle diverse correnti dei primi decenni del Novecento, pur mantenendo una fiera indipendenza stilistica che, accorda equilibrio di forme, luci e colori. Uomo che convive con un animo sensibile, ma il carattere piegato da dolore, e ristrettezze.
Così, dopo “I luoghi dell’acqua”, in mostra a Crema nel 2011-2012, la Fondazione Francesco Arata e Palazzo Zurla De Poli, ambientano un’esposizione dedicata al tema delle Nature Morte, in simbiosi con la poderosa cornice artistica delle sale del palazzo.
La tendenza alla raffigurazione della Natura Morta, approda in Lombardia nel Cinquecento con Lorenzo Lotto, Vincenzo Campi, Giuseppe Arcimboldo e Caravaggio. Dalla pura rappresentazione di oggetti che assumono la dignità di soggetti, questo tema diviene una manifestazione dello stato d’animo, un soggetto intimo che racconta il piacere della vita al riparo del passare delle stagioni, ed anche il senso della sua caducità, un memento mori...
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Ana Vera Teixeira

