Reportage - Lidia Gallanti, Giornalista di Mondo Padano, ci racconta i suoi sette mesi vissuti al bureau d’information del Parlamento Ue, ad un mese esatto dal voto del 26 maggio che, salvo soprese, vedrà anche i cittadini del Regno Unito, ad un passo dalla Brexit, eleggere i propri rappresentanti nel Parlamento. Il voto si annuncia di portata epocale: ne parlano i due candidati cremonesi, Massimiliano Salini e Christian di Feo
Dalla scrivania di una redazione al bureau d’information del Parlamento europeo. Sette mesi per vivere da vicino le dinamiche dell’istituzione democratica per eccellenza, durante uno dei momenti più caldi per l’Unione Europea. Il 2019 è l’anno delle prime volte: l’addio di uno Stato membro, la definizione di un nuovo assetto politico all’Emiciclo parlamentare e il rinnovo dei principali volti delle istituzioni, la prima campagna d’informazione per promuovere il voto e scongiurare l’astensionismo, già vincitore alle elezioni del 2014. Alle istituzioni sta il compito di non perdere il contatto con i cittadini, per riavvicinarli al processo democratico in nome di un’appartenenza dai contorni sfumati. Come quel progetto chiamato UE, tuttora in divenire...
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Lidia Gallanti



