“Impresa” sconsigliata a chi soffre di vertigini
Il Tribulaun di Fleres è il grande protagonista dell’impegnativa salita al rifugio Cesare Calciati al Tribulaun (appunto): una camminata di circa due ore e trenta minuti, senza punti dove rifiatare e senza appoggi intermedi. E’ necessario, quindi, valutare adeguatamente sia le proprie condizioni fisiche sia la situazione meteorologica prima di intraprendere questa escursione verso il rifugio posto nel cuore delle Alpi Breonie, ad un passo dal confine con l’austriaca valle di Stubai.
Si parte, come per il rifugio Cremona, dal parcheggio Hölle e valgono, come per l’escursione “gemella”, le medesime indicazioni sull’opportunità di partire al mattino presto onde evitare di trovarsi costretti a lasciare l’auto più a valle e sobbarcarsi, quindi, almeno quindici minuti di ulteriore salita su strada asfaltata o un dislivello ancora superiore partendo direttamente da Stein - Sasso.
Superato il ponte sul torrente Ferner, si prende quota nel bosco fino ad incontrare un bivio: il sentiero 6 porta verso malga Furtalm ed il rifugio Cremona, il numero 8, invece, è diretto al rifugio Calciati.
Salvo un’ampia radura, si cammina per più di un’ora all’ombra di un fitto bosco di conifere. Larici ed abeti non impediscono di godere di un ampio panorama verso sud, sulla cresta che divide dalla val Ridanna, e verso est, verso la val d’Isarco....
Si parte, come per il rifugio Cremona, dal parcheggio Hölle e valgono, come per l’escursione “gemella”, le medesime indicazioni sull’opportunità di partire al mattino presto onde evitare di trovarsi costretti a lasciare l’auto più a valle e sobbarcarsi, quindi, almeno quindici minuti di ulteriore salita su strada asfaltata o un dislivello ancora superiore partendo direttamente da Stein - Sasso.
Superato il ponte sul torrente Ferner, si prende quota nel bosco fino ad incontrare un bivio: il sentiero 6 porta verso malga Furtalm ed il rifugio Cremona, il numero 8, invece, è diretto al rifugio Calciati.
Salvo un’ampia radura, si cammina per più di un’ora all’ombra di un fitto bosco di conifere. Larici ed abeti non impediscono di godere di un ampio panorama verso sud, sulla cresta che divide dalla val Ridanna, e verso est, verso la val d’Isarco....
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Paolo Reale

