Arianna Marchetti, da Crema a Londra e ritorno: «molti miei amici sono risultati positivi»

Arianna Marchetti, 22enne di Crema, è studente di Interior Design alla London Metropolitan University, lavora come assistant manager in un pub, a Londra.
«Mi sono trasferita a Londra nell’ottobre del 2019 con la mia migliore amica Francesca. Attualmente lavoro come Assistant Manager in un pub e a ottobre ho iniziato a studiare alla London Metropolitan University alla facoltà di Interior Design. Inizialmente mi sono trasferita a Londra per fare un’esperienza; non avrei mai pensato di rimanere a Londra così tanto tempo. Ho sempre sognato di trasferirmi all’estero, ho scelto Londra perché l’inglese è la lingua che mi permetterebbe di interagire in ogni angolo del mondo e soprattutto perché, prima del coronavirus era molto facile trovare lavoro in questa città, che offre grandi opportunità di crescita personale, professionale, e relazionale».
«Mi sono trasferita a Londra nell’ottobre del 2019 con la mia migliore amica Francesca. Attualmente lavoro come Assistant Manager in un pub e a ottobre ho iniziato a studiare alla London Metropolitan University alla facoltà di Interior Design. Inizialmente mi sono trasferita a Londra per fare un’esperienza; non avrei mai pensato di rimanere a Londra così tanto tempo. Ho sempre sognato di trasferirmi all’estero, ho scelto Londra perché l’inglese è la lingua che mi permetterebbe di interagire in ogni angolo del mondo e soprattutto perché, prima del coronavirus era molto facile trovare lavoro in questa città, che offre grandi opportunità di crescita personale, professionale, e relazionale».
Recentemente, in Inghilterra, era stato introdotto un nuovo lockdown. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, aveva dichiarato un “major incident” (gravissimo evento), per la situazione estremamente grave che sta attraversando la città. Come ha vissuto nei periodi di lockdown? Ha continuato a esercitare le sue attività? E, in questo momento, la vita è cambiata? Quali ripercussioni sta riscontrando da quando è subentrato il livello più alto delle restrizioni?
«Durante il primo lockdown sono tornata in Italia il 22 marzo, perché la situazione era grave e preferivo stare vicino alla mia famiglia. Il pub dove lavoravo inizialmente è rimasto chiuso fino al 15 settembre, ha riaperto poi per qualche giorno, e chiuso definitivamente il 23 settembre. Sono rientrata a Londra a giugno 2020, e sono rimasta là fino a gennaio 2021...
«Durante il primo lockdown sono tornata in Italia il 22 marzo, perché la situazione era grave e preferivo stare vicino alla mia famiglia. Il pub dove lavoravo inizialmente è rimasto chiuso fino al 15 settembre, ha riaperto poi per qualche giorno, e chiuso definitivamente il 23 settembre. Sono rientrata a Londra a giugno 2020, e sono rimasta là fino a gennaio 2021...
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Ana Vera Teixeira

